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Condizionatori e caldaie, c'è la detrazione 65%

detr65-condizionatoriLe pompe di calore ritornano tra gli interventi che beneficiano dell'ecobonus. La detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici infatti è stata estesa a tutti gli impianti a pompa di calore, alle caldaie e ai condizionatori.

Nel testo del decreto 63/2013 sull'efficienza energetica, che ha disciplinato la proroga della detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie e della detrazione 65% per la riqualificazione energetica, le pompe di calore erano state espressamente escluse e non avrebbero quindi dovuto beneficiare dell'ecobonus.

L'esclusione era stata motivata dal fatto che per le pompe di calore la legge già prevedeva un meccanismo di incentivazione attraverso il Conto Termico, con un incentivo del 40% sull'acquisto e l'installazione dell'impianto. I condizionatori avrebbero beneficiato, come già accadeva, della detrazione del 50%, rientrando cioè tra gli interventi di ristrutturazione edilizia

Però durante il riesame del disegno di legge in Aula al Senato - il 3 luglio scorso - tra i vari emendamenti presentati ne è stato approvato uno che estende la detrazione del 65% per pompe di calore, caldaie e condizionatori.

Per usufruire della detrazione 65%, cioè dello sconto fiscale ripartito in 10 rate annuali sui costi di acquisto e installazione di condizionatori, caldaie, pompe di calore, conviene aspettare l'entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Infatti, trattandosi di una misura non compresa nel testo del decreto 63/2013, non è ancora ufficialmente in vigore. In ogni caso la legge dovrà essere effettiva entro il 4 agosto 2013, quindi si tratta di aspettare solo qualche giorno.

Ricordiamo che la proroga della detrazione fiscale del 50% è valida fino al 31 dicembre 2013; per la detrazione del 65% invece esistono due scadenze diverse: il 31 dicembre 2013 se si tratta di interventi sulle singole unità abitative, il 30 giugno 2014 se invece riguarda interventi sulle parti condominiali degli edifici.

Dopo l'approvazione dell'emendamento in Senato il sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari aveva dichiarato che con i fondi del ministero era stato possibile "trovare risorse che consentiranno di sostenere un importante comparto economico e contribuiranno in questo modo a dare un sostegno deciso al Made in Italy. C'è un impegno importante da parte del governo che punta a investire per il rilancio e per lo sviluppo in questa difficile congiuntura economica; l'estensione della detrazione del 65% contribuirà a finanziare tutta la filiera collegata alla produzione e all'installazione delle pompe di calore, producendo effetti positivi su tutto l'indotto".

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Detrazione 65%

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